
Podologia: Forza ed equilibrio ai tuoi piedi
Cosa è la Podologia
La podologia è l’arte sanitaria che valuta, cura e previene le patologie del piede.
I piedi sono degli strumenti indispensabili per la vita di tutti giorni. Grazie a loro ci teniamo in equilibrio, camminiamo, balliamo. Ma pochi sanno che sono altrettanto delicati e necessitano di cure specifiche e di molte attenzioni.
Le prestazioni offerte più frequentemente riguardano:
- il trattamento delle unghie incarnite
- la rieducazione ungueale
- la ricostruzione totale o parziale delle unghie
- il trattamento delle verruche e delle micosi ungueale
- il trattamento di calli e di ipercheratosi plantari
- la prevenzione e cura del piede diabetico, doloroso e artrosico

Podologo per la cura del Piede Diabetico
Il Podologo, grazie alla sua specifica preparazione, è in grado di trattare e prevenire le patologie associate al piede diabetico. Il diabete è una malattia sistemica che colpisce molti organi del corpo e coloro che ne sono affetti devono adottare tutta una serie di accorgimenti e precauzioni.
E’ necessario innanzitutto sottoporsi ad una visita podologia almeno due volte l’anno, ciò al fine di ritardare o evitare la comparsa delle complicazioni del diabete e condurre una vita normale.
Consiglio del Podologo
Il paziente diabetico dovrebbe sempre prestare attenzione ai piccoli accorgimenti che sono fondamentali per prendersi cura dei propri piedi ed evitare così di incorrere in patologie più complesse e dolorose:
- lavare e ispezionare ogni giorno i piedi
- asciugarli bene ma delicatamente, eventualmente con un phon ad aria fredda
- non usare fonti di calore dirette (borse d’acqua calda, calorifero, camino, etc)
- idratare il piede, se secco, con creme specifiche
- usare calze che non stringano e cambiarle ogni giorno
- non usare callifughi o strumenti taglienti per le callosità
- evitare di camminare a piedi scalzi
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Cosa è l’ Addominoplastica
L’addominoplastica consiste in un intervento di rimozione del tessuto adiposo in eccesso e delle pieghe cutanee nella parte centrale e bassa dell’addome al fine di tendere la parete addominale
.La dieta e l’esercizio fisico, da soli, non possono produrre questo risultato perché questa situazione è spesso accompagnata da allontanamento dei muscoli addominali fra loro ed indebolimento della parete addominale.

Degenza Intervento Addominoplastica
L’addominoplastica non è un intervento diretto alla riduzione del peso. È stato invece ideato per rimuovere quanto più possibile l’eccesso di cute e di tessuto adiposo e per ricostruire la parete muscolare.
Le smagliature, quando possibile, potranno essere rimosse con l’eccesso di cute che viene asportato. In ogni caso, le smagliature sulla cute rimanente dell’addome non possono essere eliminate.
L’addominoplastica è considerato un intervento maggiore e generalmente è eseguito in sala operatoria in regime di ricovero. La degenza è generalmente di 1 giorno. Questo tipo di intervento si esegue in anestesia spinale/epidurale o generale. L’intervento richiede, per essere completato, circa 3 ore.
Generalmente per tale operazione sono necessarie due incisioni: una nella porzione più bassa dell’addome, proprio al di sopra della linea dei peli del pube che si prolunga lateralmente, piuttosto lunga; l’ altra è circolare intorno all’ombelico, in quanto molto frequentemente l’operazione richiede una risistemazione dell’ombelico in una posizione più alta e più naturale.
La cute ed il tessuto adiposo sottocutaneo sono sollevati dai piani sottostanti; se è necessario in questa fase viene riparata la parete addominale mediante l’accostamento dei muscoli retti. Quindi i tessuti superficiali vengono stirati verso il basso e in dentro, e l’eccesso viene asportato.
A volte due piccoli tubi di drenaggio morbidi vengono inseriti nella ferita al fine di raccogliere il sangue ed il siero che eventualmente potrebbero accumularsi. Tali drenaggi vengono rimossi senza dolore al momento della prima medicazione. Le incisioni chirurgiche sono suturate con materiali di sutura riassorbibili e non è necessaria la rimozione dei punti.
Al termine viene applicata una medicazione compressiva con guaina che poi dovrà essere indossata permanentemente per 4 settimane.
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Mastoplastica: informazioni utili per l’ aumento del seno.
L’intervento giusto per aumentare il volume del seno, ma anche per migliorarne solo la forma, è la Mastoplastica Additiva.

È diventato ormai l’intervento più usuale nell’ambito della chirurgia estetica e quest’intervento dura.
Età Mastoplastica
DAI 40 ai 60 minuti, eseguito per la maggioranza dei casi in dayhospital.
Tramite quest’intervento vengono inserite delle protesi mammarie che sono fondamentalmente di due grandi categorie:
- Protesi mammarie Anatomiche, hanno una forma a goccia con un profilo naturale;
- Protesi Rotonde, sono quelle più tradizionali e che riempiono di più il polo superiore del seno.
Le incisioni che vengono eseguite in un intervento di Mastoplastica Additiva sono intorno all’areola, nel solco sotto – mammario, oppure nella regione ascellare, ma questa tecnica viene utilizzata più raramente.
Le protesi vengono messe su un piano, detto Dual Plain, in modo che il muscolo pettorale copra la protesi nella porzione superiore.
Le protesi che normalmente vengono utilizzate per questo tipo di intervento sono di due forme, una più rotonda , che riempie maggiormente il polo superiore ed una più anatomica.
Come si svolge l’intervento?
L’intervento si svolge in sala operatoria, quindi è un vero e proprio intervento chirurgico in anestesia generale.
Quali tecniche di chirurgia si utilizzano?
La Mastoplastica Additiva prevede l’utilizzo di più tecniche chirurgiche. La tecnica più tradizionale è la tecnica “sotto – ghiandolare”, dove il chirurgo inserisce al di sotto della ghiandola mammaria la protesi.
Un’altra tecnica utilizzata, ma ormai un po’ in disuso, è la tecnica “sotto – muscolare”, dove la protesi viene messa completamente sotto al muscolo grande pettorale.
Dual Plan
Ma la tecnica più moderna ed efficiente è la cosiddetta tecnica “Dual Plain” che prevede il polo superiore coperto dal moscolo pettorale ed il polo inferiore al di sotto della ghiandola mammaria, questo consente di dare un risultato molto più naturale nel tempo.
Le cicatrici sono visibili?
Nella Mastoplastica Additiva, le vie di incisione e quindi le vie di accesso per fare questo intervento, sono fondamentalmente tre: a metà dell’areola; solco sotto – mammario; via ascellare. Queste cicatrici che sono lunghe circa 3/4 centimetri, a distanza di tempo sono praticamente invisibili. È vero che le protesi al silicone sono pericolose? No, le protesi al silicone non sono pericolose.
Prima di tutto il silicone è la sostanza in medicina più studiata al mondo, è una delle sostanze più inerti che ci siano. È stato ampiamente dimostrato che non da origini a malattie del collagene oppure al tumore mammario e sicuramente queste protesi moderne, che sono costituire da gel altamente coesivo, sono estremamente sicure.
Quanto durano le protesi?
Prima le protesi erano garantite 10 anni, ma oggi non è più cosi, in quanto ci sono alcune protesi, prodotte in America, che sono garantite per tutte la vita, per cui anche le donne molto giovani, non avranno bisogno di sostituirle.
Dopo l’intervento, ci sono delle indicazioni particolari da seguire?? Nelle prima 24/48 ore di riposo, è comunque possibile effettuare movimenti quotidiani, come ad esempio, muovere le braccia. Dal terzo giorno sarà anche possibile guidare o fare una leggera attività fisica, fino a che, ad una settimana dall’intervento si possono rifare il 70/80% delle cose che si facevano prima e ad un mese dall’intervento è possibile fare tranquillamente tutto ciò che si faceva prima di essere operata.
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Filler: ridona giovinezza al tuo viso
I filler possono essere definiti come “sostanze da iniettare nella pelle”, con lo scopo di aumentare il volume delle labbra, correggere le asimmetrie e i difetti del contorno; a ridare giovinezza ad una mucosa che sta perdendo turgore a causa dell’età, andare a correggere degli inestetismi che si manifestano sul viso, e in modo particolare, per tentare di rallentare la comparsa dei segni tipici dell’invecchiamento, contrastando efficacemente le rughe e i solchi della pelle; ma un altro risultato che viene solitamente perseguito con l’utilizzo del filler, è quello della correzione dei volumi del viso, la cosiddetta ipoplasia, con particolare riferimento all’incremento del volume degli zigomi, del mento e infine anche delle labbra.
Grazie alle iniezioni di acido ialuronico le labbra diventano più piene e turgide, ottenendo un effetto molto naturale

Che Cosa sono i Filler
Si tratta di materiali speciali che possono essere iniettati direttamente nella pelle del viso, facendo uso di un ago particolarmente sottile.
Hanno principalmente il ruolo di riempire le rughe, come del resto le pieghe, le depressioni e le cicatrici troppo pronunciate.
La medicina estetica ne fa anche uso nei casi in cui sia necessario aumentare il volume delle labbra, del mento ed infine persino degli zigomi.
Esistono differenti tipologie di filler ed ognuna è indicata per svolgere un trattamento specifico.
Cosa non fare dopo il Filler
Sottoporsi a un’iniezione di filler è semplice: il trattamento può avvenire senza la necessità di ricovero, e oltretutto le infiltrazioni, poiché effettuate con aghi sottili, non richiedono l’anestesia.
Bisogna però mettere in conto, che un trattamento con filler può causare la comparsa di segni di piccole dimensioni, come ematomi, che in genere non tardano a riassorbirsi dopo l’intervento. Indicazioni da rispettare dopo il trattamento:
- Evitare il sole o eventuali attività al freddo fino a quando il gonfiore non scompare.
- Non esporsi al sole se risulta evidente un edema o un livido.
- Non assumere farmaci antinfiammatori non steroidei, salvo diversa prescrizione medica Usare una crema antiedema, se prescritta dal medico
- Evitare alcolici
- Non ricorrere al trucco nelle 12 ore successive

